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SO FUSION SO BEO SO FOTO MODEOA tutti quelli che non conoscono Mandi,prego,si facciamo avanti!!
June 24 E venne l'albaIn qualche modo il Sole se ne era andato, rapido e rosa, lasciando il fresco alle betulle spellate. In qualche modo lui se ne era andato, viola, lasciando il freddo dietro di sé. “L’anima pretende”, pensava triste. “L’anima ti lascia vivere se tu la tieni per mano e le offri un gelato al cioccolato…” Questioni trascendenti, petali al vento, ecco tutto. Un grido sordo trasportava il pianto di quella sera primaverile. Orgoglio: lurido difetto per l’uomo d’oggi, mistico pregio per lo Spartano.
E poi beh, c’era lei; controllata, non lasciava alcuna soddisfazione, ma solo sconforto e dubbi. Lo sguardo fisso, carico di delusione. Nemmeno una lacrima; oh no, non lei. Con occhi del genere poteva prevedere il futuro, era così evidente, ma in fondo sperava di aver torto una volta tanto. Non è sempre vero che i presagi siano giusta previdenza, o per meglio dire, provvidenza. Anzi. E’ proprio il presagio del futuro che lo rende nero.
“Ecco la Tramontana”, disse. Mancava solo un gran bel vento freddo in quel momento. Il pullover l’aveva scordato, ma d’altra parte se l’avesse preso sarebbe stato contraddittorio fino all’osso. Il carattere è quello che è, per fortuna di alcuni, per sfortuna di altri. Un petalo di rugiada gli cadde in viso aiutandolo a vivere quel momento per quello che doveva, in qualche modo essere: triste.
Alla tv solo litigi, amiche al cinema e sorella in viaggio. “Quando hai bisogno di qualcuno non c’è mai vero?”. In frigo era rimasto del gelato,di soia; bleah! Al diavolo anche sua sorella e la sua ormai famosa insalatina di carotine, zucchine e pisellini novelli! Ne assaggiò un cucchiaio per golosità, ma poi si arrese all’evidenza. Pensava a lui e al suo gelato al cioccolato. Lui e quelle sue frasi un po’ stupide, un po’ divertenti e poco vegetariane. Le tornavano in mente quando era sola, perché in qualche modo le tenevano compagnia. Forse era meno sola di quello che pensava, forse no. Ma ormai quel che era fatto non si poteva cambiare perché l’aveva letto nel futuro; prossimo.
Una notte insonne li accompagnò, ancorà un po’ e la bottega della felicità sarebbe stata aperta. Cosa si vende in questa bottega vi chiedete? Beh, tutto quello che può rendere felici le persone che amiamo. Vendono barzellette, carezze, baci, liquirizia in bastoncini e, gelato. Gelato al cioccolato. Tanto, quanto basta per asciugare la lacrime di una notte insonne. Ed infine, venne l’alba. May 22 Discussione su Pensa che ti passa!
Citazione Pensa che ti passa! May 21 Pensa che ti passa!E' difficile stabilire quale sia la propria linea di confine ; quella che divide il pensiero dall' atto, l'innocenza dal pentimento, la gioia dal dolore. Talmente difficile che spesso, la si scopre con l'esperienza - quella aristotelica - soffrendo ed imprecando.
Mi viene in mente la prima lezione di filosofia alla quale ho assistito: affascinato e confuso; così me ne sono uscito dall'aula, pensando e ripensando all'essenza del carciofo, mah! Mi torna tutto in mente e mi dico che ero piccolo per capire..può starci, ero in seconda superiore! Grande abbastanza per capire d'Annunzio e troppo piccolo per capire la forma? No non ci siamo. Il fatto è che avevo capito benissimo cos'era quell'essenza, ma non riuscivo a vederla in me per un semplice motivo: tutto faccio io, apparte esperienza aristotelica! Per il mio essere sono sempre stato abbastanza riflessivo da vederla da distante la mia linea.
Ora ho imparato a vederla e la vedo anche negli altri. Solo mi chiedo il perchè essi facciano tanta fatica a vederla. Non capisco il perchè le persone vogliano a tutti i costi provare sulla loro pelle le esperienze. Io sono un uomo di forma, di essenza, appunto. L'adolescenza per me è stato un gioco da ragazzi.. ho solo riflettutto. Non ci vuole di certo un genio per capire sè stessi, eppure c'è gente che in preda al panico provocato dall' inopportunità congenita e dalla non appertenenza ad un' essenza sociale radicata, si danneggia...soffre...soffre...soffre. Ma perchè non fermarsi un momento e riflettere?
Tutto questo discorso per definire un concetto semplice semplice: è inutile fare puttanate in giro e poi lamentarsi con il mondo per questo, quello e quest' altro! Siamo persone - dotate di intelletto - e non animali!
Basta... mi ritiro nei miei appartamenti! May 13 Chromatic Tunes c'é!E' uscito Chromatic Tunes, finalmente! ECCO LA PRIMA RECENSIONE!
PRESENTA: MAGNETIC SOUND MACHINE “Chromatic tunes” (LIZARD CD 0053) distribuzione Pick Up, BTF, Eventyr www.pickuprecords.it www.lizardrecords.it Lizard records Progressive – psychedelic – avantgarde label Via AIDO, 27 31022 Preganziol (TV) Italy e-mail: lizardopenmind@yahoo.it www.lizardrecords.it Un giorno il Mac mi disse: “ti faccio conoscere dei novelli Perigeo con età media diciannove anni”. E l'affermazione mi parve quantomeno azzardata. Come poteva essere? Nel 2008 la “Valle dei Templi” è pressochè deserta e non c'è un cane di teenager (o tardo teenager) che possa avanzare delle lacrime per un “Blues da piangere”. Come può essere in questi anni di giovani occhi perduti sui display dei telefonini, di omologati modelli mediatici, di sentimenti anestetizzati e musiche che pare abbiano a scorrere solo via internet? Allora di fronte ai dubbi e alla curiosità non potevo esimermi dallo scoprire i MAGNETIC SOUND MACHINE, che invero non si sono messi in testa di suonare come i Perigeo, e anche per questo da benedire è la spontaneità e la freschezza del loro jazzrock strumentale. Perchè suonare “strumentale”, fuori dalla mischia trendy del rock contemporaneo, è di per sè una preziosa rarità di questi tempi, al cospetto di quasi tutti i loro coetanei. Un laboratorio in cui rafforzare una propria dimensione creativa, una tavolozza di colori atipica, perchè non vincolata alla struttura canzone e alla retorica di tante parole. “Chromatic tunes” è il frutto di una rapida maturazione, il meritato esordio nell'ufficialità discografica del giovane quintetto trevigiano. E' una sequenza di brani ricchi di groove, contrassegnati da versatile dinamismo e da ragguardevole coesione strumentale. E' il punto di incontro di rock e jazz, già storico e prezioso connubio seventies anche nell'epopea progressive italiana, laddove è difficile capire dove stia una linea di confine, semmai un'equilibrata e moderna condivisione di entrambe le componenti, tra pulsioni funkeggianti ed eleganti cromatismi (evidentemente il titolo del disco non è casuale). Forse non c'è abbastanza jazz per bazzicare la Valle dei Templi, nemmeno del Blues da piangere, del resto è passato parecchio tempo da allora. Ed oggi un gruppo come i M.S.M. rappresenta una storia bella, già forte di una propria identità, altresì con pregevoli auspici per ulteriore percorso creativo in prospettiva........... Loris Furlan (Lizard records). ww.eventyr-records.it www.btf.it April 03 La Mia StanzaVoglio descrivere la mia camera, con alcune parole e concetti:
lato sinistro :
RADIO BACCANO
SO FUSION SO BEO SO FOTOMODEO
GUAJACO
MUSIC GRAFFITI
JAZZ
lato frontale
BATMAN
DVD-R
BIKKEMBERGS
TELECOM
NOKIA
TI AMO
NBA
GRECIA
ADIDAS
lato destro
PENNARELLO ROSA
ILICH
FOLLETTO
MITOLOGIA
dietro di me
AZZURRO
E' stato molto divertente stilizzare la mia camera.. è stato bello constatare che è mia in tutti i sensi.. i lati di questa stanza sono come il mio carattere.. ci puoi trovare apprezamenti sul calcio, ma anche discussioni su Hegel. Io sono così, una grande pentola in cui tante cose bollono. Devo solo stare attento a non bruciare la zuppa. Sennò poi gli ospiti se la prendono con la cuoca di turno! ghgh! notte a tutti!
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